MOLTO RUMORE PER NULLA

Nel 1993 Kenneth Branagh decise di girare a Vignamaggio la sua trasposizione cinematografica della commedia teatrale “Molto rumore per nulla”.

La commedia, scritta da William Shakespeare nel 1599, ebbe un grande, longevo successo.

Il titolo è oggi un’espressione del linguaggio comune, utilizzata per descrivere quelle situazioni in cui chiacchere e scalpore scaturiscono da fatti irrilevanti o, peggio, mai accaduti.
Un titolo rivelatore quindi, che quasi preannuncia un lieto fine, ma che non risparmia lettori e uditori dal pathos shakesperiano, coinvolgendoli e dilettandoli con il fine umorismo dell’autore.
“Molto rumore per nulla” ha inizio con il ritorno a Messina del principe Pedro d’Aragona, seguito dai valorosi cavalieri che lo hanno accompagnato in battaglia.
Ospitati nella tenuta dell’amico Leonato, Don Pedro e il suo seguito non tarderanno a scuotere gli animi e le vite degli abitanti della casa. Innamoramenti, burle, intrighi e sotterfugi animano tutta la commedia, per dipanarsi soltanto alla fine: l’amore e la verità placheranno quel “rumore”, svelando ogni inganno.
 

 
Ambientata in una villa nei pressi di Messina, l’azione si svolge prevalentemente nella casa di Leonato, nelle camere, nelle corti interne o nei frutteti della tenuta. Forse è proprio per questo motivo che Kenneth Branagh scelse Vignamaggio come ambientazione per il suo film: la villa partecipa al film come un’attrice del cast, mettendosi in mostra con la sua bellezza senza tempo.

Chi di voi ha visto il film, non potrà scordare la scena del bagno nei tini di legno, l’arrivo dei cavalieri nella corte o i meravigliosi dialoghi nel giardino rinascimentale.

Momenti che ci riconducono indietro nel tempo e ci fanno immaginare Vignamaggio nel 1500, negli anni del suo massimo splendore.
Il cast stellare non poteva che contribuire a rendere questo film indimenticabile: tra i più noti Kenneth Branagh, Denzel Washington, Emma Thompson, Michael Keaton, Keanu Reeves, Robert Sean Leonard e una giovanissima Kate Beckinsale.