Giardini all’italiana

L’impianto originale del giardino doveva essere caratterizzato da un ampio viale in asse all’antico ingresso principale della villa, un tempo costeggiato da grandi tigli secolari e affiancato da piccoli frutteti e prati.

Il giardino rinascimentale così come lo vediamo oggi, fu progettato da Bino Sanminiatelli negli anni ’30 del Novecento, che lo ampliò con l’intento di «unire la casa al bosco, mediante un viale di cipressi attraverso il “sodo” dove prima era il bosco», inspirandosi ai giardini all’italiana rinascimentali.

I tigli vennero tagliati negli anni ’50 e oggi dal viale, attraverso tre archi intagliati nelle siepi stesse, si accede a due giardini fra loro corrispondenti.

Le aiuole sono contornate da basse siepi di bosso e sparse per il giardino si trovano diverse varietà di rose e grandi conche con piante di limone che circondano la casa.

Le statue in terracotta raffiguranti le quattro stagioni e avvolte da rose, conducono verso la villa, seguendo una via tratteggiata da giare dalle quali riversano Plumbago e gelsomini.

Costeggiando i cipressi secolari si giunge al pomario di Vignamaggio, un orto di 1500 metri quadri dal fascino antico.

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