L’ALLEVAMENTO DI SUINI CINTA SENESE DI VIGNAMAGGIO

Tra le radure pianeggianti di Montagliari, sulla strada sterrata che conduce al fiume, non potrete fare a meno di vedere qualche decina di maialini che riposano o scorrazzano tra il bosco e il pascolo.

IL PROGETTO

L’introduzione di nuove colture, frutteti e di piccoli allevamenti biologici sono parte integrante del progetto di Vignamaggio: superare il binomio oliveti/vigneti per abbracciare un concetto di fattoria toscana all’avanguardia, sempre nel rispetto dei ritmi e dei tempi che la natura ci impone. I maiali allevati nella tenuta hanno circa 1 ettaro ciascuno a disposizione, fanno il bagno, dormono nella stalla o nel bosco.

L’ALLEVAMENTO SEMI-BRADO

Vignamaggio ha scelto per loro un tipo di allevamento semi-brado perché questo stato tiene conto del comportamento naturale del maiale, che è un animale autonomo, frugale e ama il pascolamento nei boschi e nei prati.

Come nel brado, vengono lasciati liberi in una grande superfice, ma a differenza del brado i suini non sono totalmente autonomi per quanto riguarda il cibo.

L’integrazione alimentare consiste in una razione giornaliere di orzo e favino biologici coltivati sui nostri terreni e non supera mail il 2% del loro peso.

Inoltre l’alimentazione del maiale avviene in maniera autonoma durante il pascolamento nel bosco, dove in autunno si nutrono di ghiande di cerro e di roverella o leccio, bacche, vermi, funghi. Nei prati trovano invece erba medica, foraggi, grano, orzo selvatico, avena, insetti.

L’AMBIENTE

Abbiamo creato due stagni perché i maiali potessero fare il bagno nel fango. Nella stalla hanno una zona notte, ricoperta di paglia, dove possono stare al riparo durante l’inverno.

Il bosco inoltre costituisce il loro habitat preferito durante la bella stagione, che amano esplorare alla ricerca di ghiande e bacche.

Se volete saperne di più scrivete a prodotti@vignamaggio.com