La produzione
annua di bottiglie è di circa 230.000, ripartite
fra il Chianti Classico, il Chianti Classico Riserva,
i vini ad Indicazione Geografica Tipica ed il Vinsanto
del Chianti Classico DOC.
La vinificazione delle uve avviene in serbatoi di acciaio inox di varia capacità a temperatura controllata. Dopo la svinatura il vino svolge la fermentazione malolattica, che si
compie normalmente nel giro di 20-30 giorni.
Dopo il travaso, il vino viene messo in affinamento nelle botti di diversa capacità secondo la tipologia del vino. Durante queste fasi si effettuano numerosi assaggi, con cui si decide la destinazione produttiva delle varie partite e quindi il tipo di affinamento a cui andranno incontro.
Terminato l'affinamento (da uno a tre anni secondo il prodotto), il vino viene imbottigliato e poi rimane nei magazzini per almeno quattro o sei mesi secondo la tipologia.
Il Vinsanto, che si produce dalle varietà a bacca
bianca Malvasia Lunga del Chianti e Trebbiano Toscano,
rappresenta una produzione tradizionale
del Chianti. Le uve, dopo l'appassimento naturale di
tre mesi in un ambiente aerato all'ultimo piano della
villa, vengono pressate ed il mosto ottenuto è
posto, dopo una leggera decantazione, senza le bucce
in piccole botti di rovere (caratelli) della capacità di 75-100 litri, dove fermenta e dove rimane per quattro anni, al termine dei quali si imbottiglia.
Circa due terzi delle bottiglie totali sono destinati all'esportazione ed un terzo viene venduto sul mercato italiano. I maggiori Paesi importatori sono: Stati Uniti, Germania, Svizzera, Norvegia, Giappone, Olanda, Austria, Gran Bretagna, Brasile, Polonia, Russia, Canada, Repubblica Ceca, Corea.
Vignamaggio possiede una proprietà in Puglia nella zona del Salento, dove in quel di Veglie produce in società con i Conti Del Balzo vini da vitigni autoctoni come il Primitivo o da vitigni innovativi per la zona, come il Syrah.
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