Percorsi

Esplorare Vignamaggio a piedi è un modo unico per scoprire la tenuta in tutta tranquillità, camminando nei boschi che circondano la villa o passeggiando tra ulivi e vigneti.

 

Per le vostre passeggiate o il vostro jogging giornaliero, Vignamaggio ha predisposto 3 diversi percorsi che vi daranno modo di attraversare più aree della tenuta, denominati V0, V1 e V2.

 

V0

nel testo (v0)Chianti non significa soltanto vigneti e oliveti, ma anche un vasto patrimonio boschivo e il percorso V0 è perfetto per scoprirne i segreti.

Partendo dal piazzale di fronte a Casolese, il tragitto continua lungo la strada poderale del vigneto Il Leccio, dove in settembre potrete vedere i grappoli di Sangiovese fare capolino tra il verde.

Proseguirete poi fra oliveti e bosco, inoltrandovi tra le fronde degli alberi: per circa 1 km attraverserete il bosco del Luco, dal greco loukon – “bosco sacro”.

Qui potrete osservare la tipica vegetazione delle zone più calde del Chianti, costituita da:

  • pino domestico

    Il pino domestico o pino “da pinoli” è una conifera tipicamente mediterranea, amante della luce e del calore. Gli strobili, nome scientifico delle pigne, producono gli ottimi semi, usati nell’industria dolciaria e ricchi di olio.
  • cipresso

    Il Cipresso (Cupressus sempervirens) è una conifera sempreverde, forse la più tipica e più rappresentativa del paesaggio toscano. Si trova in due sottospecie pyramidalis dalla forma affusolata, detto cipresso maschio ed horizontalis, detto cipresso femmina, dal portamento più disteso e disordinato. I suoi frutti sono chiamati galbule. La tintura di ramoscelli e foglie verdi è nota per i suoi effetti antimicotici.
  • roverella

    nel testo - V0roverellaProseguendo nella strada principale in un piacevole saliscendi troviamo alberi di Roverella, tipica degli ambienti collinari e di terreni poveri. Il legno è usato per travature o come combustibile ed è ottimo per produrre carbone.

e da un sottobosco di:

e molte altre specie vegetali.

nel testo V0 (2)Nell’ultimo tratto si devia dalla strada principale e, sempre seguendo le frecce, si discende sulla destra più decisamente verso il fondo della valle, finché il percorso termina in una ombrosa piazzola di sosta, da cui si sovrasta il borro della Luicella, torrente che più a valle confluisce nel fiume Greve.

nel testo V0 (1)

Da questa piazzola partono due sentieri che costeggiano il torrente, uno che risale verso monte e consente di ricongiungersi con la strada che porta a Lamole ed uno che porta verso valle.

Seguendo quest’ultimo, dopo circa 200 metri si percorre un tratto sul greto del fiume.

Sulla sinistra del torrente si può notare un angusto pianoro alla confluenza con il fiume Greve, dove sorgono i ruderi di un antico molino: Le Due Colte, che nei secoli passati con la forza motrice dei due corsi d’acqua macinava i cereali prodotti dai mezzadri della zona.

Sulle rive del torrente la vegetazione cambia ed allora possiamo trovare nel sottobosco piante di felce.

  • Il percorso termina dove è iniziato.
  • V0 è perfetto la mattina per chi ama stare al fresco, al pomeriggio per gli amanti del sole.
  • Il bosco non presenta particolari pericoli, ma per evitare ogni tipo di problema, si consiglia di rimanere nel percorso segnato e di indossare scarpe chiuse.
  • Se ci si dovesse imbattere in animali, non bisogna farsi prendere dallo spavento, ma attendere che si allontanino da soli.

 

V1 & V2

nel testo v1I percorsi V1 e V2 sono più variegati e percorrono diversi ambienti del territorio di Vignamaggio.

La prima parte dei due tragitti è comune ad entrambi: dal piazzale di Casolese si scende sulla sinistra in testa ad una piccola vigna, dove trovano posto tutti i più importanti vitigni che si coltivano a Vignamaggio.

Troviamo infatti il Sangiovese, Il Merlot, il Syrah, il Cabernet Sauvignon ed il Cabernet Franc.

Al termine del vigneto si scende a sinistra verso valle seguendo le indicazioni; sulla destra si può notare il sistema di fitodepurazione utilizzato dall’azienda per depurare le acque.

Scendendo lungo la stradella, che serviva nei secoli scorsi per portare i cereali al molino che si trovava sul fiume, si arriva ad un ponticello settecentesco che oltrepassa il fiume Greve.

Sulla sinistra si può osservare l’antico molino, adesso trasformato in civile abitazione.

La strada prosegue su una carrozzabile sterrata per circa km 1,5 finché si imbocca sulla destra una sentiero che porta ad un altro ponte, il quale ci consente di attraversare nuovamente la Greve e di ritornare sulla strada comunale. Si segue la strada asfaltata fino al secondo tornante, dove i percorsi V1 e V2 si dividono.

Il V1 segue ancora la strada asfaltata, finché dopo circa 500 metri sulla destra si svolta per una stradina che riporta in testa ai vigneti sottostanti.

Il tragitto costeggia a monte tutti i più importanti vigneti di Vignamaggio: il vigneto del Morino, il Vignone Solatio e Bacìo ed il vigneto delle Cinquevie. La strada conduce esattamente al punto di partenza.

V1v2Per seguire il percorso V2, invece, al bivio per Savignola, un piccolo borgo, si deve girare a sinistra e seguire le indicazioni, finché non si arriva ad una recinzione elettrificata che si dovrà superare, aprendo e richiudendo le manopole e stando attenti a non ricevere scariche elettriche, innocue ma fastidiose.

Il tragitto costeggia vari vigneti: il Campo de’ Meli ed il vigneto di Santa Maria a Petriolo, nonché alcuni oliveti secolari. Bisogna seguire sempre le indicazioni, finché sulla destra un sentiero vi condurrà di nuovo a Vignamaggio, oltrepassando sulla destra un vecchissimo pozzo dal tetto a cupola.